A day with Mika

When I got a phone call from my singing teacher Paola Milzani asking if I was around to sing some backing vocals for Mika it felt like Christmas. For a girl who was singing along to “Grace Kelly” into her hairbrush at sixteen, to be singing for the man himself it felt pretty incredible.

So last Sunday morning I got on the train on my way to the RAI studios in Milano, armed with three different outfits and a whole lot of excitement. The job was to record a performance of Mika’ s latest single “Good Guys” as part of his album promo tour for the TV show “Che tempo che fa” hosted by Fabio Fazio. I arrived at the studios of Via Mecenate with my fellow singers Valentina, Elena, Stefano and Nicola from Paola’s choir “The Golden Guys” (randomly a very appropriate name for this occasion). Once arrived in our dressing room we started rehearsing with Curtis, Max and Joy; whom had just flown in from London. The band was really welcoming, friendly and supportive to help us get the right sound for the performance. At 1pm we walked into the beautiful studio of “Che tempo che fa” where the band joined us with the addition of Lewis on drums. The stage was all set for our performance and a grand piano was waiting for Mika who arrived shortly after.

We immiditely felt his warm, elegant, professional and charismatic aura. As we rehearsed the song a capella Mika listened to our every note, directing little adjustments in feel, phrasing and dynamics. We were completely mesmerized whenever he started singing, displaying such control, technique and a huge range of textures in his delicate and powerful voice. Around 3pm we slipped into our beautiful dresses chosen by Mika’s mum and back into the studio for the taping if the show. The crowd was buzzing, as we walked back on stage we were greeted with clapping and cheers (a rare pop star feel for a jazz singer). When Mika arrived an explosion of voices lit the room. He greeted his fans with all his loveliness then sat at the piano and started off the performance. Of those incredibly quick three minutes all I really remember is that I could not stop smiling.

After his interview and a solo performance of “Last Party” Mika came to our dressing rooms to say bye and thank us for our work. Yet another demonstration of his humble, professional and kind personality. As we said bye to the band and left the studio I felt as if I was waking up from a dream. Happy, sad, grateful, proud and lucky.

Quando ho ricevuto una telefonata dalla mia insegnante di canto Paola Milzani chiedendomi se fossi interessata a fare da coro a Mika, credevo fosse frutto della mia immaginazione. Perche’ per qualcuno che a sedici anni cantava “Grace Kelly” davanti allo specchio usando una spazzola come microfono, arrivare a cantare per davvero con Mika e’ qualcosa di piuttosto incredibile.

Ed ecco che domenica scorsa sono andata agli studi RAI di Milano, armata di tre vestiti diversi e parecchio entusiasmo. Il lavoro consisteva nel registrare una performance dell’ ultimo singolo di Mika “Good Guys” per il programma “Che tempo che fa” condotto da Fabio Fazio. Sono arrivata agli studi di Via Mecenate con i miei colleghi coristi Valentina Comelli, Elena Biagioni, Stefano Damaro e Nicola Legati; tutte reclute del coro di Paola Milzani “The Golden Guys” (mai nome di un coro fu piu’ adatto in questa occasione). Una volta arrivati nei nostri camerini abbiamo iniziato a provare con Curtis, Max e Joy (rispettivamente tastierista/direttore musicale, bassista/corista e corista/percussionista di Mika) che erano appena arrivata da Londra. La band ci ha fatto subito sentire a nostro agio e ci e’ stata di grande aiuto nel ricreare il suono giusto per la registrazione. Alle ore 13 siamo entrati nel bellissimo studio di “Che tempo che fa” assieme alla band, con l’ aggiunta di Lewis alla batteria. Il palco era gia’ pronto con i nostri strumenti e microfoni ed un piano a coda era pronto per Mika, che e’ arrivato poco dopo.

Abbiamo immediatamente percepito la sua aura calorosa, elegante, professionale e carismatica. Mentre provavamo a cappella Mika ascoltava con attenzione ogni singola nota, dirigendo piccole variazioni di intenzione, fraseggio e dinamica. Rimanevamo completamente rapiti ogni volta che Mika iniziava a cantare, dimostrando non solo un’ impeccabile padronanza della tecnica vocale ma anche una ricca gamma di colori nella sua voce delicata ed espressiva. Verso le 15 abbiamo indossato degli abiti carinissimi scelti dalla mamma di Mika e siamo rientrati in studio per la registrazione del programma. Al nostro ingresso il pubblico ci ha accolto con un forte applauso, una sensazione a me pressoche’ sconosciuta in quanto cantante di jazz. All’ arrivo di Mika la folla e’ esplosa in grida e applausi. Mika ha salutato i suoi fan con il suo fare tenero e solare a cui ci eravamo gia’ affezionati alle prove, e sedendosi al pianoforte ha iniziato il primo brano. Di quei tre velocissimi minuti ricordo solo che non riuscivo a smettere di sorridere.

Dopo l’ intervista con Fazio ed un’ emozionante interpretazione di “Last Party”, Mika e’ tornato nel camerino per salutarci e ringraziarci del nostro lavoro. Un’ altra dimostrazione della sua umilta’, professionalita’ e gentilezza. Dopo aver salutato la band ed aver lasciato lo studio mi e’ sembrato di essermi appena svegliata da un sogno. Felice, triste, riconoscente, orgogliosa e fortunata.

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  1. Pingback: An evening with Mika | Caterina Comeglio

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