Anatomia di un Italiano all’estero

E’ un concetto che mi affascina molto quello dell’Italiano all’estero. Una figura tormentata da romanzi russi, il genio incompreso costretto a lasciare la patria natia per avventurarsi nelle lande desolate del caffe’ lungo. A sentirlo nominare sembrerebbe un concetto recente, un fenomeno da recessione economica, ma la realta’ e’ che gli Italiani sono da sempre un popolo migratore.

Lungi dal voler impartire una lezione di storia sulle ondate di immigrazione Italiana nel molto, quello che a me interessa e’ invece vivisezionare gli immigrati dei nostri tempi.

Perche’ ci sono tipologie ben definite di Italiani all’estero. E non mi riferisco ai viaggiatori navigati, mi riferisco a quelli, come me, piu’ pischelli, piu’ ingenui. Mi riferisco a coloro che hanno appena assaporato la lontananza da casa, quelli che io considero gli adolescenti del viaggio: non avendo ancora completamente compreso la lora identita’ da stranieri, si ritrovano a costituire categorie ben marcate dalle qualita’ specifiche.

E quelle che ho individuato nei miei anni di osservazione.

L’Italiano all’estero-italiano:

Non e’ raro trovare italiani che si trasferiscono solo per ricreare una nuova Italia, ovunque si trovino. La missione di tali individui e’ la ricerca spasmodica di ricostruire l’habitat del bel paese circondandosi di altri Italiani, comprando marche italiane (costosissime d’importazione) e abbonandosi a Sky per seguire il campionato. Una reazione, tanto comprensibile quando limitata e limitante, al distacco dal cordone ombelicale patrio.

Italianology:

L’italiano che in mancanza di altri Italiani, e rigettando tutto quello che la nuova cultura ha da offrire, trova conforto tra altri immigrati. In questo ambiente che diventa quasi una setta segreta di bambini sperduti, lo possiamo osservare metre si lamenta del paese ospite e dei sui autoctoni. Quasi sicuramente non sopravvivera’ al primo inverno.

Il misitaliantropo:

Ovvero colui o colei che non solo odia l’Italia, ma rifugge come la peste i vacanzieri italiani. Il misitaliantropo riconosce la sua nemesi, ancora prima di udirne gli idiomi, grazie all’insopportabile abitudine di quest’ultima di sfoggiare piumini, sciarpe e berretti al mese di Maggio (perche’ si sa che in Inghilterra fa sempre freddo). Il misitaliantropo si fingera’ straniero ad ogni costo e vi lascera’, con un ghigno di soddisfazione, sperduti nella tube.

The Italian stallion:

Perdonate la vena di scurrilita’, ma e’ bene includere anche questa categoria: l’italiano che ha capito che all’estero si cucca solo per il fatto di essere Italiani. I gentiluomini in particolare mi potranno essere testimoni.

Sarei molto curiosa di apprendere le categorie in cui vi siete imbattuti voi lettori. Ma soprattutto a quale categoria appartenete.

Vi prego di non offendervi, cari colleghi espatriati. Ridete con me, se potete, e se vi offendete sappiate che site solo dei misitaliantropi!

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