Legalize the Degree (un’ Odissea verso l’ equipollenza)

Avendo scoperto che la mia laurea conseguita in Inghilterra vale, secondo lo stato italiano, meno di un facsimile fotocopiato dal Topolino, mi sono decisa a percorrere l’ arduo cammino verso l’ ottenimento dell’ equipollenza.

Prima di arrendermi alla macchina burocratica ho a lungo contemplato l’ ironia della questua di un tale documento. In primo luogo perche’ la mia e’ una laurea assolutamente velleitaria agli occhi del mondo contemporaneo trattandosi di una laurea in una materia artistica (che gli Inglesi classificano come Bachelor of Arts). Ma non finisce qui la minuscola sfera di utilità del mio traguardo accademico, perche’ non solo e’ una laurea musicale ma riguarda una nicchia ancor più remota, solo di recente ammessa all’ Olimpo accademico delle lauree (pardon, diplomi) musicali in Italia: il jazz. E’ evidente che io sia la prima a dubitare della necessita’ di validare un documento che al massimo del suo potere mi permetterebbe di andare a insegnare l’ inno di Mameli in una scuola elementare. Pertanto ho deciso di accettare questa sfida burocratica non tanto come una necessita’ legale ma come una prova del mio intelletto e determinazione nell’ accumulare e spedire documenti.

Cominciamo.

 

Fase I: il notaio

Difficolta’: facile

Preparazione: 10 minuti (trovare i documenti, trovare un notaio, prenotare un appuntamento)

Cottura: 15 minuti (durata appuntamento dal notaio)

Costo: basso (£20 al notaio)

Ingredienti: documento di identita’ (passaporto), altro documento di identità (student ID), documento di laurea

Prima ancora di immaginare lontanamente di stringere la vostra equipollenza tra le mani dovete ottenere una Dichiarazione di Valore, emessa dal Consolato Generale d’ Italia a Londra.

La produzione di tale documento richiede un assemblaggio di vari altri documenti, primo fra tutti una copia autenticata (authorised copy) del titolo accademico originale, rilasciato dall’ ateneo britannico.

La fotocopia di tale documento deve essere autenticata da un notaio (notary public) o avvocato (solicitor) inglese, registrato al Foreign and Commonwealth Office. Il sito del Consolato vi offre una lista di notai e avvocati. Per chi abita a Oxford posso consigliare HMG Law.

Una volta prenotato un appuntamento (fatevi dare un preventivo del costo) recatevi dal notary public con i documenti sopraelencati (ingredienti) e rappresentati nella foto sottostante.

DV docs notary

Il notaio a cui mi sono rivolta mi ha fornito due authorised copies della laurea. Controllate che la authorised copy sia completa di: bolla “papale” con luogo e nome del notary (in rosso nella foto), conferma scritta a mano che si tratti di una copia da originale, firma del notary, stampo con indirizzo dell’ ufficio, data.

DV doc authorised copy

Questa prima operazione e’ stata del tutto priva di complicazioni/ attese interminabili/stress ed ha portato ad una piacevole conversazione su Roma, Firenze e Berlusconi col notary.

Nel prossimo episodio (ancora in corso) vi aggiornero’ sulla fase II: il Legalisation Office of the Foreign and Commonwealth Office.

PS: il titolo di questo, spero breve, diario e’ liberamente tratto da un brano di Caparezza. Spero che la maggior parte dei mie lettori abbia colto questa colta citazione.

2 thoughts on “Legalize the Degree (un’ Odissea verso l’ equipollenza)

  1. Pingback: LEGALIZE THE DEGREE fase II: Legalisation Office of the FCO | Caterina Comeglio

  2. Pingback: LEGALISE THE DEGREE fase III: Consolato Generale d’ Italia Londra | Caterina Comeglio

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