Grazie Globalizzazione

Non avrei mai creduto di poter pensare una frase del genere, ma volte la globalizzazione mette veramente di buon umore. Occorre pero’ fare una premessa lunghissima a questa considerazione finale.

L’embrione di questo pensiero comincia a formarsi ieri sera quando, dopo un sabato pomeriggio costituito da quattro ore di prove a Bergamo, e dopo essermi persa per l’ennesima volta sulla tangenziale Ovest di Milano, finalmente varco la soglia di casa. Accorgendomi che mia madre ha ospiti a cena, e non potendo dare sfogo vocale alla mia stanchezza sotto forma di lapidarie imprecazioni, come la mia natura mi suggerirebbe; mi ritiro in cucina per trenta secondi di privacy. Ed e’ li’ che la mollezza delle membra, accumulata durante tutta la giornata, si esterna in un unico, drammatico gesto: faccio cadere il telefono.

Dovete capire che la mia mente, alla percezione di uno stato di crisi, funziona come presumo funzioni l’MI6 (o almeno come ci vogliono far credere che funzioni dai film di James Bond). Ci fate esplodere la sede? Benissimo, faremo scattare istantaneamente una caccia all’uomo con ogni mezzo concessoci da Sua Maesta’ (se non avete visto “Skyfall” non vi godrete la metafora, non posso che scusarmi). Allo stesso modo il mio cervello sguinzaglia ogni neurone ancora in vita, allo scopo di trovare una soluzione rapida e indolore al malfatto.

Dopo aver valutato le offerte dei negozi di elettronica locale, i consigli degli amici “tecnologici” ed il rapporto prezzo-rapidita’ di risoluzione-sbattimento, prendo una decisione. Decido che non ho intenzione di dare €218 all’Unieuro, e nemmeno €179 ad Amazon (che manco paga le tasse). Decido di spendere £5 di ricarica e far sbloccare dalla O2 (compagnia telefonica Inglese) il mio telefono che avevo preso tramite contratto, e quindi impossibile da usare con la SIM di altre compagnie telefoniche, vedi la necessita’ di suddetto “sbloccaggio”.

Sono le sette del mattino e, anche se e’ il mio giorno libero, mi sveglio ossessionata dal mio problema telefonico. Senza alcuna speranza di risposta, mi collego alla chat online di servizio clienti della O2. Ed e’ qui che il magico ingranaggio della globalizzazione comincia a lavorare in mio favore. Perche’ la O2, da buona multinazionale Inglese, ha un servizio clienti che e’ chiaramente gestito in India. Infatti, alle otto di Domenica mattina, le sette del meridiano di Greenwich, ma strategicamente le undici a Nuova Deli, immediatamente mi risponde Rajeev. Il quale, vittima dello humour Inglese, e’ in tutta probabilita’ un Indiano che lavora ironicamente per la sezione “O2 Guru”; quella dei problemi non ricoperti dalle domande generiche (o le domande che implicano che tu non spenda piu’ soldi nella loro direzione).

Espongo quindi il mio problema al cordialissimo Rajeev, che mi spiega che ci vuole una carta di credito inglese per ricaricare; che io pero’ non ho piu’. Mi suggerisce allora di chiedere ad un familiare Inglese di anticiparmi la ricarica; e anche da questo capisco che Rajeev non puo’ essere Inglese perche’ nessuno su quell’isola si sognerebbe mai di chiedere un favore a nessuno, tantomeno alla propria famiglia, e soprattutto riguardo ai soldi. Gli scrivo che purtroppo non ho nessuna famiglia in Inghilterra; e mentre scrivo sento un piccolissimo sussulto dentro di me, perche’ penso che, anche dopo averci vissuto sei anni, non ho nessuno a cui chiedere un favore. Allora lo ringrazio, e Rajeev mi ringrazia a sua volta dicendo che sono la persona piu’ ragionevole con cui ha parlato stamattina, e io non fatico a crederlo. Gli dico che le persone si preoccupano molto per i propri telefoni. Ci salutiamo augurandoci a vicenda un “lovely day”.

Quindi grazie globalizzazione: mi sono svegliata incazzata, e tu mi hai fatto trovare un Guru, un vero Guru; che dall’altra parte del mondo mi ha fatto capire che se hai bisogno di aiuto c’e’ sempre qualcuno a cui chiederlo, e che ogni piccola disgrazia si puo’ sempre affrontare. Forse questo e’ il vero Butterfly Effect: cade un telefono in Lomellina, e si sprigiona un’onda di gentilezza e di rassicurante “politeness” dall’India.

Alla fine, non potendo riciclare il mio telefono Inglese, ho ceduto all’accattivante offerta garantita dall’evasione fiscale di Amazon. Ma e’ con l’esperienza del servizio clienti O2 che ho raggiunto il Nirvana (questa frase e’ protetta da copyright, per l’acquisto di questa perla contattatemi privatamente).

rj

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